Tra magia e logica: una scalinata di vetro nel cuore di Sydney
A Sydney, nel distretto del design di Waterloo, Ellison Studios ha inaugurato il suo primo vero quartier generale. Cuore del progetto è una scalinata in mattoni di vetro polished clear della collezione Glass, ispirata all’eredità dei maestri vetrai veneziani: in parte installazione, in parte infrastruttura, diffonde la luce e dà ritmo allo spazio.


Il primo impatto è di vetro
Ci sono ambienti architettonici in cui il materiale non è solo finitura, ma medium dell’idea alla base del progetto. La scalinata in mattoni di vetro della nuova sede di Ellison Studios a Sydney fa parte di questa categoria.
Ellison Studios ha aperto nel distretto del design di Waterloo il suo primo quartier generale. È insieme studio creativo e showroom, con una Designer Suite “su appuntamento” pensata per professionisti, committenti, clienti privati. Qui la collezione dello studio dialoga con le opere di designer locali e internazionali.
Il principio guida, nelle parole del fondatore e CEO Leigh McKeown, è trovare l’equilibrio tra magia e logica. Un luogo che racconta il brand, ispira il team e funziona per la community.


Appena varcata la soglia, a dettare il tono dell’ambiente è la scalinata realizzata con i mattoni in vetro della collezione Glass S.Anselmo. McKeown la definisce il «cuore luminoso dello studio». Il progetto è un lavoro condiviso: in parte installazione, in parte infrastruttura.
Il vetro fa qui tre cose insieme: diffonde la luce naturale, crea intimità senza appesantire, dà ritmo alla struttura. «La sua traslucenza cangiante», spiega McKeown, «trasforma il semplice salire le scale in un continuo dialogo con la luce.»


La collezione Glass nasce da un’eredità precisa: quella dei maestri vetrai veneziani, che per secoli hanno unito bellezza e funzione in una città costruita sull’acqua, sui ponti e sulla luce. Un’eredità di cui traduce in forma architettonica le qualità distintive, ovvero trasparenza, luminosità e raffinatezza.
Nella Designer Suite questo linguaggio antico incontra quello contemporaneo e rimane misurata: il vetro lavora per sottrazione e lascia passare la luce, il resto lo fa lo spazio.


